The Guv'nor
Good guys don't always wear white...
Webnews della settimana
Notiziuole amene di questa settimana scovate quà e là su Internèt: tre giovani stranieri, due rumeni e un ungherese, che lavorano come operai negli impianti industriali di Porto Torres, si appostavano in auto davanti alla casa di una donna e sfruttavano la sua connessione wi-fi con il loro computer portatile. I giovani sono stati denunciati per accesso abusivo a sistemi informatici, reato che prevede fino a tre anni di carcere. I tre si appostavano vicino all'abitazione della donna da una decina di giorni. La donna, insospettita dalla frequente presenza dell’auto, ha avvertito i carabinieri che ieri hanno sorpreso e bloccato in flagrante i pirati informatici. La vittima delle incursioni telematiche ha spiegato che ogni volta che quell’auto con targa straniera stazionava sotto la sua casa, il collegamento ad internet rallentava misteriosamente.I tre giovani sono stati accompagnati in caserma, e già un primo esame del portatile che avevano con sè ha confermato che utilizzavano abusivamente internet attraverso il router della donna. La successiva perquisizione domiciliare, per verificare la eventuale presenza di dispositivi per la clonazione di carte di credito per il cosiddetto “driving by pharming” ha dato esito negativo, ma e’ stato sequestrato un secondo portatile utilizzato allo stesso scopo. Al momento i giovani sono soltanto denunciati, ma perizie più approfondite serviranno per scoprire se sfruttavano la connessione ad internet solo per evitare di pagare i costi di connessione oppure se la utilizzavano per compiere reati informatici.
Poi, questa è bella: la signora, Marianna Sarno, di 33 anni, ha assaggiato uno dei biscotti destinati alla sua bimba e si è trovata fra i denti un pezzo di sim card. Fortunatamente il tutto si è concluso con un grande spavento ma, visto che le schede sono realizzate in plastica dura, ed hanno dei bordi molto taglienti, l’epilogo della vicenda poteva essere ben diverso. Segnalo che i biscotti sono stati comprati in un grosso centro commerciale nella zona di Darfo Boario Terme, in Valcamonica, quindi se abitate da quelle parti...
Infine una bella notizia antispam e antifrode: i cari colleghi della Guardia di Finanza di Milano hanno arrestato 26 persone per associazione a delinquere volta alla sfruttamento di dati personali degli utenti dei servizi bancari informatici, al termine di una operazione investigativa denominata "Phish & Chip" (eheheh!!! Nota per il caro Vetrone, assomiglia tanto alla nostra operazione "Zuppa Inglese", vero???). I componenti dell'organizzazione appartenevano a due associazioni criminali collegate (composte da 18 italiani e 8 cittadini dell'Est europeo). Il gruppo di cybercriminali si occupava di inviare messaggi di posta elettronica camuffati in modo da sembrare spediti dal servizio tecnico ufficiale dell'istituto di credito di Poste Italiane. I dati acquisiti dai destinatari delle e-mail truffa confluivano su un server operante all'estero. I conti correnti degli utenti truffati venivano svuotati trasferendo le somme su carte postepay attivate da membri dell'organizzazione. Le somme di denaro venivano infine "monetizzate" acquistando fiches in diversi casinò in Italia e all'estero. Ah, pero!!!
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